
I grissini fatti in casa sono una preparazione semplice e sfiziosa, perfetta da portare in tavola al posto del pane o da servire per accompagnare salumi, formaggi e salse durante un aperitivo. Croccanti, profumati e molto più buoni di quelli confezionati, si preparano con pochi ingredienti e richiedono solo un po’ di pazienza. Una volta pronti, sono irresistibili da sgranocchiare in ogni momento della giornata e possono essere personalizzati con semi, erbe aromatiche o spezie. Prepararli in casa è davvero una bella soddisfazione e vi permetterà di ottenere grissini fragranti e genuini, perfetti anche per arricchire il cestino del pane nelle occasioni speciali. Provate anche i tarallini all'olio!
Ingredienti
Quantità per 22-26 grissini
- farina 0 125 g
- farina 00 125 g
- sale 8 g
- zucchero semolato 8 g
- acqua 150 ml
- lievito di birra secco 1 g oppure 3 g di lievito di birra fresco
- olio extra vergine di oliva 15 g
- uova 1 per spennellare
- paprika
- erbette
Preparazione
Come fare i grissini
In una ciotola capiente versate l'acqua e unite il lievito e lo zucchero, mescolate e aggiungete la semola e la farina.


Lavorate grossolanamente con una forchetto, poi aggiungete l'olio e il sale e impastate con le mani fino ad ottenere un panetto omogeneo. Coprite e fate lievitare fino al raddoppio.


Appiattite il panetto fino ad ottenere un rettangolo e tagliate striscioline di impasto.


Allungate ogni striscia di impasto fino ad ottenere un grissino sottile. Adagiate i grissini su una teglia rivestita di carta forno e spennellateli delicatamente con l'olio, spolverizzateli con pochissima semola e fateli riposare per una ventina di minuti prima di cuocerli in forno preriscaldato a 200° per circa 12 minuti. Il tempo può cambiare da un'infornata all'altra (ne occorreranno circa 4) quindi controllate sempre.


Conservazione
Fate raffreddare i grissini perfettamente prima di conservarli in un sacchetto di carta. Resteranno croccanti per 4-5 giorni circa.
Curiosità
Si narra che i grissini siano nati a Torino nel 1679 ad opera del fornaio di corte Antonio Brunero che li creò per il futuro re Vittorio Amedeo II, di salute cagionevole ed incapace di digerire la mollica del pane. Il successo dei grissini fu immediato, sia per la maggiore digeribilità rispetto al pane comune, sia per la possibilità di essere conservato anche per diverse settimane.















Sfiziosi e buoni da gustare! Un abbraccio!
A me sembrano perfetti, da sgranocchiare in qualsiasi momento della giornata...brava Giuliana!!!
Buona serata...
Ma che meraviglia, li ho fatti moltissimi anni fa, mi hai fatto venire voglia di rifarli.
non sai quante volte mi sono detta si volerli provare e poi... non provo mai!
sono fantastici, brava!
Anche cicciottosi sembrano buonissimi, i miei preferiti sono alle erbette. baci cara
Adoro sgranocchiare per me questi sono perfetti!!!!
Baci
Alice
Questi uno tira l'altro.
Sembrano davvero super! complimenti!!!! 🙂
Ciao Giuliana, io ho provato qualche volta a fare i grissini ma non mi sono mai riusciti bene, in cottura si rovinano sempre. Seguirò la tua ricetta e i tuoi consigli, a me i tuoi grissini sembrano perfetti! A presto.
non ho mai avuto la pazienza, ti invidio tantissimo!
Son troppo sfiziosi.. Non li faccio mai.. sparirebbero in troppo poco tempo! smack
mai fatti devo rimediare con un marito piemontese...!!!
Gosto tanto de gressinhos e nunca me aventurei a fazer, e olha que parecem bem fáceis!
Eh..ne mangerei a quintali come si fa????? No, io li amo così come li hai fatti...perfetti direi!!!!Bravissima, un abbraccio grande!!
Che brava!!!! Non ho mai provato a fare i grissini!!! Devo rimediare al più presto 😉 !!!
Ciao ciao
cicciotti? No direi che sono perfetti e sicuramente buoni, devo provarli a rifare anche io , il problema è che poi ne mangio troppi , sono buonissimi, ciao Giuliana a buona giornata!